La leggerezza è rivoluzionaria

Negli ultimi anni ho diminuito drasticamente i miei acquisti e ne sono molto felice. Non uso make up o prodotti per il corpo (tranne per alcune occasioni specifiche), uso saponi e shampoo solidi (durano di più e fanno meno rifiuti), indosso gli stessi vestiti da anni e anche le scarpe finchè resistono e non sono più aggiustabili.

Ma perchè non compro più vestiti e, in generale, compro meno?

Innanzitutto perchè ho capito che il concetto di necessità è ben diverso da come siamo abituati ad intenderlo in questa società (spesso chiamiamo “bisogno” ogni nostro vizio o capriccio); poi perchè sono finalmente consapevole delle conseguenze, degli sprechi che comporta.

Spreco di soldi. E non intendo dei soldi in sè ma di quello che c’è dietro, ovvero ore ed ore di lavoro.
Sinceramente preferisco lavorare meno (sebbene alcune volte mi piaccia) ed essere libera di fare ciò che mi piace, di viaggiare, di vivere. Piuttosto che avere meno tempo (che non è comprabile ed è il bene più prezioso che abbiamo) ed essere circondata da un maggior numero di oggetti inutili.

Spreco di risorse perchè dietro quasi ogni cosa che compriamo c’è schiavitù e sfruttamento (certe volte anche morte), inquinamento, spreco di acqua e altre risorse naturali.
Senza contare che tutto ciò che compriamo molto presto diventa un rifiuto del quale disfarsi. E i rifiuti non scompaiono, anzi, ne siamo sommersi, non sappiamo come smaltirli e continuiamo ad accumularli ad un ritmo insostenibile.

Spreco di attenzioni perchè tutto ciò che acquistiamo ha bisogno di un suo posto nella nostra casa e di qualcuno che se ne prenda in qualche modo cura.
Il possedere meno, la leggerezza materiale diventa anche leggerezza psicologica ed è molto piacevole, anche se per capirlo ho dovuto viaggiare qualche mese in Asia con uno zaino da 40 litri.

Quindi ogni volta che voglio comprare qualcosa mi chiedo se è realmente necessario e se voglio prendermi tutte le responsabilità e le conseguenze che ne derivano.
Quasi sempre la risposta è no e il sollievo è immediato!

Prima ero convinta che fosse obbligatorio comprare di più e desiderare ancora di più.
Adesso ho capito che meno beni superflui ho e più sono felice, e che Henry David Thoreau aveva ragione quando scriveva
un uomo è ricco in proporzione al numero di cose delle quali può fare a meno”.